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Vi
ricordiamo che c'è una norma della Finanziaria che vi permette
di devolvere in beneficenza il
5 x mille
dell'IRPEF, scegliendo
a che ente o associazione di volontariato destinare la quota.
Come si fa:
SEMPLICEMENTE APPONENDO LA
VOSTRA FIRMA in uno dei quattro riquadri che compaiono sui
modelli di dichiarazione ( CUD 2006- modello 730/1 - MOD.UNICO
persone fisiche 200) ed
INDICANDO
IL CODICE FISCALE DI
"
Fondazione Prelz "
Strada di
Montelupoli, 45
00063
Campagnano di Roma
Codice Fiscale: 97240820585
P. IVA:
07649071003
Iscrizione Registro Prefettizio n.205/2003 |
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La Fondazione Prelz nasce per dare un futuro al
lavoro svolto da anni, nell'ambito della mia pensione, per
aiutare cani abbandonati in condizioni di salute
disagiate; cani che, una volta perfettamente guariti, avranno bisogno
di una casa e dell'affetto di un padrone.

Fondazione Prelz
Strada di Montelupoli, 45
00063 Campagnano di Roma
Tel.: 06/9041448
Fax: 06/98382191
Per eventuali donazioni potete effettuare un versamento a:
Attenzione l'IBAN è cambiato!
Fondazione Prelz
IBAN :
IT
78C0200803377000060002459
oppure
fare una ricarica su Postepay n.
4023600589696253
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| Primo piano
Primo piano deve venire scritto di getto e tratta sempre di cose tristi, d'altra parte i volontari si occupano quasi sempre di cose tristi.
Quando il lavoro è troppo non viene da scrivere nulla, si corre e basta, poi un mattino all'alba, magari quando porto la pappa a qualcuna delle varie cucciolate che ho sparse dovunque nel canile, ecco che un'idea viene fuori. Allora mi fermo 5 minuti, appoggio la pappa sulla scrivania tra le tante scartoffie e butto giù qualche riga.
Tra i tanti poveri cuccioli trovati in questi ultimi giorni nei cassonetti e nelle discariche, nostri maggiori fornitori, ci sono anche queste 3 deliziose dobermannine. Un padrone di buon cuore, dopo averle fatte nascere, ed averle cresciute, non ha esitato a buttarle via quando sono diventate un impiccio. Magari questa stessa persona considera la sterilizzazione una barbarie contro natura e si sente un "buono", beato lui.
A nessuno di noi piace dover sterilizzare le cagnette. Ma quale fine spesso crudele è riservata ai cuccioli in esubero ?
Pensiamoci bene prima di far nascere un'altra cucciolata. Trovare una famiglia ad un cane è sempre più difficile. Magari lì per lì vengono presi come giocattolo per i bambini o come cura "biologica" contro la depressione, ma quando si rivelano un grosso impegno, un problema, che fine fanno ? Cercate di pensarci.
Il volontariato da solo non ce la fa più ad arginare la valanga. A fronte dei pochi cuccioli e cani adulti che trovano un'altra famiglia, tanti, troppi, hanno davanti a se solo fame, freddo e la morte lungo le strade.
Aiutateci ad evitare tante sofferenze. |
Per
amore verso i cani ...
Questa
Fondazione cerca di portare avanti un discorso sul randagismo, che
in alcune parti d’Italia sta acquistando proporzioni allarmanti.
Tutti conosciamo i lager sovraffollati, nei quali troppo spesso,
purtroppo, sono costretti a vivere i cani catturati .
Non è costruendone altri, nei quali spesso si lucra sulla pelle
dei poveri animali ospitati, che si potrà arginare il fenomeno ma
evitando le tante, troppe nascite.
Si tratta per lo più di meticci che solo in parte si riproducono
da randagi, molto più spesso è la cagnolina di casa che dopo un
“fuitina” gratifica i sorpresi padroni con una bella cucciolata.
Lì per lì è una festa ma poi?
A due mesi sporcano, richiedono cure, buon cibo: e a quel punto
si provvede a “disfarsene”, spesso compresa anche l’ingombrante
mamma che non è più un tenero giocattolo.
Scatta allora la domanda: cosa fare? I rifugi sono pieni, parenti
e conoscenti poco disposti all’aiuto; forse un bello scatolone vicino
ad un cassonetto o addirittura dentro, può risolvere il problema.
Altrimenti si cerca di rifilare i poveri, ignari cuccioli al primo
che passa, senza preoccuparsi di che fine faranno.
La sterilizzazione è un modo per cercare di arginare questa valanga,
ma anche qui le difficoltà sono infinite.
Il costo alto dell’intervento è un grosso deterrente e poi c’è il
sentimentalismo.
Chi contesta la sterilizzazione come innaturale dovrebbe soffermarsi
un attimo a considerare quale potrebbe essere la sorte dei cuccioli,
dei loro nipoti e pronipoti. Ogni cucciolata produce nel giro di
pochi anni centinaia di cani e la loro sorte è raramente fortunata;
troppo spesso invece terribile. Vengono torturati per divertimento,
vivisezionati clandestinamente senza anestesia e a quelli che finiscono
sotto le automobili morendo all’istante, è andata bene.
Infiniti altri agonizzano sotto qualche cespuglio per giorni. Chi
è contro le sterilizzazioni pensi a tutto questo. Più che un diritto
alla vita sembra che si voglia garantire un diritto alla sofferenza
e ad una morte atroce.
C’è poi chi asserisce che il proprio veterinario abbia consigliato
almeno una cucciolata.
Voglio augurarmi che le parole del professionista siano state fraintese.
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Da
noi abbiamo
un cospicuo numero di trovatelli ospitati.
Il nostro intento è quello di poter ampliare il raggio delle possibili
adozioni soprattutto riguardo ai cani non più cuccioli
ma pur sempre giovani e sani.
Spesso le persone si orientano sulla scelta di un cucciolo, ignorando
quanti problemi potranno evitare accogliendo un soggetto più adulto
e quanto sia preziosa un’adozione che può evitargli una vita anonima
all’interno di un recinto.
Solo affidando più cani saremo
in grado di soccorrerne
ed aiutarne altri.

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